Entries from Aprile 2019 ↓

La diseducazione è l’inizio di una nuova società civile, libera e vivente

La diseducazione è l'inizio di una nuova società civile, libera e vivente!

Tutto ciò che di meraviglioso potrebbe accadere in questo mondo, per noi e per gli altri, lo disintegriamo già sul nascere. Non ce la facciamo a conservare intatta la filosofia e la morale suprema del bambino, dobbiamo distruggerla, contaminarla, deformarla, sostituirla con un’altra morale, falsa e presuntuosa, funzionale a questo sistema! E’ un processo terribile e sistematico, voluto, cosciente, quello di distruggere la profondità e la saggezza del bambino, la sua autodeterminazione, distruggere quindi l’umanità e il più bel futuro per mezzo di una continua azione di svuotamento/riempimento/ricatto/coercizione/paura, a cui noi diamo un’importanza capitale e un nome altisonante: educazione. Ma non è il bambino che deve essere educato! Smettiamo di credere a questa fandonia! Se, proprio per colpa della scuola, l’atto di educare e la scuola stessa hanno perduto il loro vero significato etimologico e sono diventati l’esatto contrario, cioè sinonimi di ‘luogo in cui inoculare con le buone o con le cattive’, allora è davvero soltanto l’adulto quello che si deve diseducare, quello che si deve svuotare delle sovrastrutture, della falsa morale, dei dogmi, di tutto ciò che crede sia giusto fare in questa società, per questa società. E’ l’adulto che deve imparare a fare due cose, almeno due per iniziare: non insegnare alcuna morale ai bambini, nessuna cultura preconfezionata, e ritornare egli stesso un bambino. E smetterla di credere che il bambino sia un cretino! Questa smania di porsi al di sopra dell’immensità dei bambini e dire loro cosa è bene e cosa è male, cosa giusto e cosa sbagliato, pensando che questi bambini siano dei sacchi vuoti da riempire, e di doverlo fare nel modo più orribile per mezzo della scuola e di tutta la società scolarizzata, deve finire! Solo allora l’umanità potrà dirsi civile, libera e vivente! Continue reading →

Aggiornamenti operazione “Renata”

Il 19 febbraio scorso una vasta operazione di polizia ha visto arrestare 7 persone nell’operazione denominata operazione Renata. Dalle ultime notizie che abbiamo ricevuto apprendiamo che i compagni e le compagne stanno bene (relativamente per come si possa stare in un carcere) e possono ricevere la corrispondenza. Invitiamo pertanto a scrivergli anche una semplice cartolina per un saluto per fare loro sapere che non sono soli e che i compagni e le compagne li hanno tutt* strett* nel cuore. Seguono gli indirizzi per poter scrivere ai compagni e alle compagne reclusi perché chi lotta non deve mai essere lasciato solo.

Fuori i compagni e le compagne dalle galere!!!

Agnese Trentin
C. C. Rebibbia Femminile
Via Bartolo Longo, 72
00156 Roma

Roberto Bottamedi, Luca Dolce, Giulio Berdusco
C. C. di Tolmezzo
Via Paluzza, 77
33028 Tolmezzo (UD)

Nicola Briganti, Andrea Parolari
C. C. di Ferrara
Via Arginone, 327
44122 Ferrara (FE)

Riportiamo l’Iban per chi volesse inviare un contributo per eventuali benefit in solidarietà con gli arrestati:

IBAN: IT04H3608105138216260316268
intestato a Bezerra Kamilla.
Per bonifici dall’estero serve anche codice BIC/SWIFT: PPAYITR1XXX

Su territorio italiano si possono effettuare anche le ricariche (solo in contanti) direttamente dal tabacchino (costo 2 euro) fornendo i propri dati.

Vengono richiesti tessera sanitaria e numero della carta da ricaricare:
5333 1710 7066 8120.
Codice Fiscale dell’intestatario: BZRKLL80P60Z602C.

 

Leggi anche https://abbatterelefrontiere.blogspot.com/2019/02/che-si-sappia-comunicato-dal-trentino.html

Solidali e complici con gli arrestati e le arrestate di Trento e Rovereto. Libertà per tutt*!

Da Trento – IL CUORE OLTRE LE SBARRE

 

 

 

 

 

 

 

Firenze 31 marzo 2019 per il compagno anarchico Lorenzo Orsetti

A ricordare il compagno anarchico Lorenzo Orsetti c’eravamo anche noi a testa alta e sempre dalla parte del torto con La Fiaccola dell’Anarchia per un mondo libero senza servi e padroni oppressori ed oppressi. Continue reading →

Per non dimenticare Franco Serantini

Il 31 marzo 1977 a Pisa, Azione Rivoluzionara, gruppo armato anarchico, ferisce, tramite gambizzazione, il dottor Alberto Mammoli, che ritenne non necessario curare Franco Serantini, anarchico morto il 7 maggio 1972 a Pisa in seguito ad un feroce pestaggio da parte della polizia. Azione Rivoluzionaria diffuse poi uno scritto rivendicando l’azione.
Franco Serantini era nato a Cagliari, fu abbandonato nel locale brefotrofio e dopo una vita difficile passata tra istituti per minori e riformatorio giunse a Pisa, dove entrò in contatto con il circolo anarchico Giuseppe Pinelli.
Nel 1972 in occasione di un comizio del MSI, tenuto dall’onorevole Niccolai, Lotta Continua organizzò una manifestazione per impedirne lo svolgimento e negli scontri che ne seguirono Franco fu circondato dai celerini e massacrato di botte.
Trasportato nel carcere di Pisa, non avendo ricevuto nessuna assistenza, dopo due giorni morì.
Il processo che ne seguì non condannò nessuno degli autori materiali dell’omicidio, ne il direttore sanitario del carcere, il dottor Mammoli, che però, quando nel ’77 fu assolto, fu colpito alle gambe, come detto, da un nucleo di Azione Rivoluzionaria.
(In foto Franco Serantini)

Fonte: Lidio Ettorre