Per non dimenticare Franco Serantini

Il 31 marzo 1977 a Pisa, Azione Rivoluzionara, gruppo armato anarchico, ferisce, tramite gambizzazione, il dottor Alberto Mammoli, che ritenne non necessario curare Franco Serantini, anarchico morto il 7 maggio 1972 a Pisa in seguito ad un feroce pestaggio da parte della polizia. Azione Rivoluzionaria diffuse poi uno scritto rivendicando l’azione.
Franco Serantini era nato a Cagliari, fu abbandonato nel locale brefotrofio e dopo una vita difficile passata tra istituti per minori e riformatorio giunse a Pisa, dove entrò in contatto con il circolo anarchico Giuseppe Pinelli.
Nel 1972 in occasione di un comizio del MSI, tenuto dall’onorevole Niccolai, Lotta Continua organizzò una manifestazione per impedirne lo svolgimento e negli scontri che ne seguirono Franco fu circondato dai celerini e massacrato di botte.
Trasportato nel carcere di Pisa, non avendo ricevuto nessuna assistenza, dopo due giorni morì.
Il processo che ne seguì non condannò nessuno degli autori materiali dell’omicidio, ne il direttore sanitario del carcere, il dottor Mammoli, che però, quando nel ’77 fu assolto, fu colpito alle gambe, come detto, da un nucleo di Azione Rivoluzionaria.
(In foto Franco Serantini)

Fonte: Lidio Ettorre